Insieme a Stefano Malatesta (e a pochi altri), Paolo Rumiz è uno dei giornalisti che della scrittura di viaggio ha fatto la propria ragione di vita (e non solo da un punto di vista professionale).
Ora, Stefano Malatesta si è fatto conoscere e intervistare due settimane fa, in occasione della presentazione del suo La Pescatrice del Platani. Mentre solo pochi giorni fa Modica si è fatta accogliente teatro per gli alumni della Scuola del viaggio, la prima comunità creativa dei viaggiatori che, grazie agli insegnamenti di Claudio Visentin, docente presso l’Università della Svizzera italiana, Andrea Bocconi, scrittore, e Stefano Favarelli hanno avuto la possibilità di apprendere quanta emozione ci sia nel rivivere (e condividere) un viaggio raccontandolo, tramite un diario, un reportage, un disegno, un post sul blog, un twit sui social network…
E Rumiz? Beh, a chi voglia ancora accostarsi alla letteratura di viaggio, farà piacere sapere che da domenica 31 luglio e per tutto agosto, come succede da alcuni anni sulle pagine de La Repubblica, il giornalista triestino pubblica, una al giorno, le puntate del suo viaggio estivo in giro per l’Italia (e l’Europa). Quest’anno il percorso “si snoda alla ricerca delle ‘Case degli spiriti’, luoghi che hanno ospitato gli uomini e le loro attività e che per ragioni differenti sono poi stati abbandonati, luoghi dove la vita ferveva e dove oggi si aggira soltanto il vento. Sono ventisei puntate di un percorso che tocca ghost town, fabbriche dismesse, ferrovie e stazioni deserte, installazioni militari o scientifiche abbandonate…”.
Buon viaggio e buona lettura.




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