Le 370 paia di scarpe femminili, una per ogni donna assassinata in Italia negli ultimi cinque anni, delitti consumati in contesti familiari o passionali (a cura del collettivo Donne Insieme di Enna, dove nello scorso mese di aprile è stata uccisa la giovane Vanessa Scialfa strangolata per gelosia dal convivente)

Più di quaranta artisti. Siciliani, italiani e stranieri.
Opere singole o installazioni collettive.

Tutte raccolte tra i vicoli della collina di Monserrato, nel quartiere Madonna delle Grazie, per la seconda edizione di Welcome to Paradise, l’art-show in notturna organizzato per Modica Miete Culture da Rionarte con la direzione artistica di Marcel Cordeiro. Che a differenza del 2011, quest’anno bissa: i giorni dell’happening saranno due: sabato 23 e domenica 24. Stesso orario, però: 20.30.

Apostoli del credo sociale dell’arte, quello che animerà stasera Modica e il Monserrato, l’invito degli artisti è alla riflessione, al pensiero, al riso amaro, allo stupore, all’indignazione, alla ricerca.
All’affermazione della dignità umana di ogni individuo. Tanto che  le opere del 2012 hanno per temi le grandi questione dell’attualità: i suicidi legati alla crisi, l’emergenza femminicidio in Italia, il dramma del terremoto, la morte e la rinascita e, in campo di salvaguardia ambientale, la tutela della mucca modicana, razza autoctona in via di estinzione: un modo per ricordare alla comunità del territorio, ma il messaggio è rivolto all’umanità intera, l’urgenza di non perdere le proprie radici – ma anche la storia, la cultura, le tradizioni, il linguaggio – in un mondo sempre più globalizzato e uniformato.

Ecco quindi il necrologio-installazione, quasi una denuncia, di Maria Luisa Lasala dedicata alla catena di suicidi – l’ultimo ieri a Caltanissetta – collegati alla tremenda crisi economica: opera che ha visto un coinvolgimento diretto del musicista Moni Ovadia, nei giorni scorsi a Modica per il Festival Contaminazioni, e del poeta Ernesto Ruta che vi hanno dedicato dei versi.
Le 370 paia di scarpe femminili, una per ogni donna assassinata in Italia negli ultimi cinque anni, delitti consumati in contesti familiari o passionali (a cura del collettivo Donne Insieme di Enna, dove nello scorso mese di aprile è stata uccisa la giovane Vanessa Scialfa strangolata per gelosia dal convivente).

E poi SISMA, l’installazione che rievoca il trauma del terremoto e coinvolge in maniera attiva i visitatori (a cura di Mario Cantarella); il cortometraggio Gli occhi aperti per raccontare, a vent’anni di distanza, il dramma della guerra nei Balcani (a cura di Angelo Ruta). Tre le installazioni, all’interno di una casa rurale del Monserrato, Material-ES, post-performance ideata da Giuseppina Aiello in collaborazione con il collettivo Khayma dove meccanica, fotografia e mondo virtuale reinterpretano il corpo indagando la sua doppia essenza di spirito e materia.

Marcel Cordeiro, ideatore di Welcome to Paradise

Invitati e accolti dall’artista italo-brasil-modicano Marcel Cordeiro, questi  GLI “ANGELI DEL PARADISE” 2012:

Ilde Barone (40 girandole: il vento della rivoluzione)
Jaki Basler (scultura)
Mario Cantarella (con l’opera SISMA esprime in modo suggestivo il trauma del terremoto, una installazione che coinvolge il pubblico)
Massimo Cataldi ( installazione: Mondo di fantasia, piccole sculture in rapporto con l’uomo)
Colletivo Madonna delle Grazie (installazione: La morte nelle favole)
Compagnia di Danza Scuola di Danzaterapia Lilith Nueva Ragusa
Ezio Cicciarella
Donne insieme (Enna – con una installazione contro la violenza sulle donne)
Maria Grazia Galesi (Rinnovamento dell’uomo, scultura)
Corrado Iozzia

Maria Luisa Lasala (installazione sui suicidi degli imprenditori schiacciati dalla crisi)
Giampaolo Lauretta (installazione)
Franco Menna (Rete di intrighi, installazione)
Francesco Rinzivillo (il filo nero di lana 2km che lega tutte le opere degli artisti)
Giorgia Rocca (installazione)
Angelo Ruta (Gli Occhi Aperti, cortometraggio)

Silvia Sammito (La mucca modicana, proiezione)

Antonino Sciortino (SPARRETTIERE: installazione)

Rossana Taormina (installazione)
Piero Terranova (scultura)
Vincenzo Terranova (L’orologio ad acqua)
Gianpaolo Viola (Il dolore)
Material-es  di: Giuseppina Aiello, con la partecipazione di Sara Sigona, Carmen Attardi, Salvo Falcone, Lucia Trombadore Giulia Treccosta (video e installazione). Video che indaga l’essere umano nella duplice essenza di spirito e materia.

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