29 giugno. L’estate siciliana è arrivata e si fa sentire. E Modica è (quasi tutta) in vacanza, per il patrono: oggi è San Pietro (e Paolo).
29 giugno. Qualche telefonata per accertarmi che anche i colleghi, oggi, si lascino tentare dal sole e dalla festa… e poi, con un certo piacere, scelgo di buttarmi su altre telefonate, di quelle che non “sfuggono al cielo”.

Il libro è, ricorderete, di Paolo Lagazzi. Ne ha parlato, l’autore parmense, a Contaminazioni, due settimane fa, il 15 giugno, rispondendo alle domande di Peppe Traina.
Molto incuriosito da questi raccontini paradossali, ambientati di notte, con personaggi che interpretano la stravaganza come norma di vita, ho recuperato il volume in libreria e l’ho acquistato.
Da qualche giorno mi sta chiamando dallo scaffale che sormonta la scrivania. Mi chiama. O sono io che, per il caldo, sento le voci o sono queste pagine a far quel leggero e piacevole “scrusciu”, come quando le pagine si lasciano solleticare dal vento. Insomma, mi invita.

E allora, 29 giugno: sole che picchia, San Pietro che impera. Oggi, ho deciso, rispondo al richiamo. Un bicchiere di latte di mandorle e mi siedo in veranda, con in mano Nessuna telefonata sfugge al cielo.
Diceva, Lagazzi, di essersi affidato al “dio Ermes”, al suo “spirito” politically uncorrect, per narrare queste venticinque storielle, come al “protettore dei truffatori, dei lestofanti di strada e degli artisti da strapazzo”.

La copertina del libro di Paolo Lagazzi. Pubblicato da Aragno Editore, il volume costa € 10,00

Comincio a leggere e subito mi si fa avanti il grande regno della notte. E in esso i momenti dell’esperienza in cui gli uomini, scivolando fuori dalle proprie certezze, rischiano di perdersi nella vertigine dell’ignoto. Paolo Lagazzi, uno tra i più originali saggisti attivi nell’Italia dei nostri anni, appassionato frequentatore di mondi magici e di civiltà orientali, ha passeggiato con Ermes tra le situazioni più paradossali per scandagliare in molti modi diversi “l’altro lato dello specchio”, quell’attimo in cui il possibile e l’impossibile s’incontrano e si riconoscono fraterni come la tragedia e la farsa, i corpi e i fantasmi, la realtà e il nulla, l’ironia e la disperazione, la vita e la morte (tenute insieme dalla sola interpretazione di un gesto, di una pausa, di una parola).

Leggo… 29 giugno. Un sole irriverente. San Pietro che me lo consente. Leggo. E mi ritrovo… con un cantante lirico chiuso nell’ascensore del suo palazzo alle tre del mattino… fremo con lui perché l’ascensore è bloccato, nessuno sente il suo grido baritonale d’aiuto, nessuno risponde alle sue telefonate e alle 7.00 lui dev’essere all’aeroporto per un volo verso la tanto agognata tournée americana. Arriverà mai in tempo?
Leggo. E mi ritrovo a simpatizzare per Tom, “assassino non cattivo”… Che in the deep dark night, piano piano, si introduce nella casa di un certo Jim, per ucciderlo. Sono al suo fianco, mentre prepara l’arma. Lo vedo che prende la mira… Poi: preso da uno dei suoi irrefrenabili “attacchi di gola”, ingoia delle pastiglie al cianuro anti topo, dopo averle scambiate per mentine, e muore. A fianco all’uomo che avrebbe dovuto essere la sua vittima…

Ora. 29 giugno. I due Super Mario, ieri sera, hanno battuto la Germania. Modica è quasi tutta chiusa per San Pietro. Il sole non fa sconti…
Per sapere che cos’altro contengano le pagine di questo breve ma intenso librino, correte in libreria e compratelo. Tornate a casa (o andate al mare), mettetevi comodi con a fianco una granita e… lasciatevi sorprendere. Paolo Lagazzi sa come fare.

Commenta

You must log in to post a comment.

Share →