Mutui: il successo del Fondo di Garanzia per la Prima Casa

prima casaIl Fondo di Garanzia per la Prima Casa è un ammortizzatore sociale pensato dal governo per aiutare tutti i giovani sotto i 35 anni che desiderano accedere al prestito personale per acquistare un immobile di proprietà, ovvero la prima casa dei propri sogni.

Se alcuni mesi fa questa manovra non riscuoteva alcun successo ed era messa in pratica da poche ( e informate) persone, nel primo semestre del 2015 abbiamo assistito ad un’inversione di tendenza, con 83milioni di euro di ammontare di mutui garantiti dal fondo e altri 88milioni che si rivelano essere in fase di erogazione.

Ma perché il Fondo di Garanzia per la Prima Casa ha registrato una diffusione così ampia? Il governo ha stabilito una base di 600 milioni di euro con l’ultima legge di stabilità per aiutare i giovani che vogliono acquistare la prima abitazione. Parte di questi denari vengono impiegati per facilitare l’accesso al credito ai giovani e alle persone che non vantano garanzie formali, quali la presenza di altri immobili sui quali porre delle ipoteche o un lavoro sicuro e ben retribuito.

Si tratta di fondi che andranno a coprire l’ammontare della quota capitale del mutuo erogabile fino ad un massimo di 250mila euro e, secondo l’Abi, il fondo è stato valorizzato in questi mesi perché la Banca d’Italia ha chiarito alcuni parametri che in passato erano decisamente poco chiari e comprensibili.

La Banca d’Italia ha infatti specificato che la garanzia può essere richiesta per erogare mutui anche fino al 100% del valore dell’immobile, quindi superando il limite del 80% previsto dalla Consap, ovvero la società che gestisce questi fondi.

La vera ragione va però ricercata nel fatto che le banche o le società che erogano i mutui possono ora contare sul tasso di mercato e non più sul tasso agevolato previsto all’inizio, una ragione che rende più ragionevole la concessone del mutuo sotto il profilo finanziario da parte degli istituti eroganti.

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