Mantenimento che non viene erogato? Scatta il sequestro dello stipendio

separazioneUno degli aspetti più caldi di un divorzio riguarda il mantenimento di un coniuge da parte dell’altro. In molti si chiedono infatti cosa accade quando un ex coniuge non versa l’assegno di mantenimento, o meglio, come ci si debba muovere per vedere riconosciuti i propri diritti.

Ebbene, un aspetto che forse in pochi considerano è che per casi di questo genere non è necessario scomodare l’ufficiale giudiziario: per ricevere l’assegno di mantenimento così come disposto dal giudice, si può richiedere il pignoramento presso terzi dello stipendio. In questa fattispecie il datore di lavoro può venire costretto a versare direttamente lui stesso il mantenimento alla moglie beneficiaria, erogando al proprio dipendente solo la parte dello stipendio che rimane dopo aver scorporato la somma del mantenimento.

E’ questo quanto disposto dal Tribunale di Catania in una recente sentenza. Dal canto suo il codice civile stabilisce che nel caso in cui un coniuge risultasse inadempiente sotto il profilo del mantenimento, l’altro partner abbia tutto il diritto di ricorrere a un giudice per disporre il sequestro dei beni del coniuge obbligato e a ricorrere alla collaborazione di terzi qualora necessario (come appunto il datore di lavoro). Naturalmente la decisione del giudice di mettere in campo delle misure “forzate” come può essere il sequestro di una parte dello stipendio, la si ha solo ed esclusivamente a fronte di una verifica dell’inadempimento da parte dell’obbligato.

Riassumendo, i presupposti per disporre il sequestro di una parte della busta paga del coniuge obbligato sono sostanzialmente i seguenti: il coniuge che deve erogare il mantenimento non deve aver adempiuto a questo suo obbligo o può semplicemente aver peccato di ritardo nel pagamento; ci sia una prova evidente del fatto che il coniuge più debole non stia ricevendo il mantenimento; ci sia in corso almeno una sentenza di separazione. Un altro fattore importante in casi di questo genere è il fatto che non viene richiesta la gravità dell’inadempimento o la presunta intenzione di sottrarre dei beni all’altro coniuge: il blocco di una parte dello stipendio lo si ha solo nel caso in cui il mantenimento non venga erogato così come da sentenza, per cui tutto il resto che vi sta attorno ha una importanza minima se non del tutto ininfluente.

Inoltre bisogna considerare il fatto che il giudice non potrà mai disporre il blocco dell’intero stipendio ma solo di una sua parte, anche solo per evitare che il coniuge “più forte” sia privato dell’intero reddito e quindi di una dignitosa fonte di sostentamento. Per maggiori informazioni è comunque possibile chiedere il parere di un avvocato divorzista tramite questo link: http://studioavvocato24.it.

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