Euro avanza su dollaro a quota 1,18

Nella giornata di ieri l’euro ha proseguito la propria rimonta graduale nei confronti del dollaro statunitense, inoltrandosi in area 1,18. Questa mattina ha poi ulteriormente spinto su tale soglia, giungendo a un massimo di 1,1834 EUR/USD.

Non mancano però i punti che potrebbero rendere più complesso il quadro intorno alla valuta unica europea. Tra i principali, rammentiamo come nell’atteso discorso di ieri il Presidente catalano Puigdemont abbia proclamato unilateralmente l’indipendenza della Catalogna ma abbia altresì chiesto di sospendere gli effetti della dichiarazione per qualche settimana al fine di aprire un dialogo con il governo centrale di Madrid. Si tratta di una mossa coraggiosa ma non troppo, che rischia di indebolire la propria figura in ambito internazionale, soprattutto a fronte di una nuova e dura presa di posizione del governo centrale.

Ad ogni modo, la disponibilità a una qualche forma di mediazione ha permesso ai mercati di evitare nuove tensioni, e ha permesso così all’euro di proseguire il recupero che era già in atto, spinto sia grazie ai dati dell’area complessivamente positivi negli ultimi giorni, sia al generalizzato ritracciamento del dollaro, che è però per lo più di natura tecnica.

A questo punto, gli analisti si dicono convinti che l’upside dell’euro possa comunque rimanere tendenzialmente contenuto in area 1,18 EUR/USD, a meno di sviluppi negativi negli USA, sia sul fronte macro che sul fronte delle relazioni amministrative per la riforma fiscale. Dal lato BCE questa sera ci sarà un discorso di Praet, che potrebbe contribuire a contenere le spinte rialziste dell’euro: Praet è stato a lungo favorevole a una normalizzazione molto graduale della politica monetaria e all’ultima riunione BCE aveva chiesto espressamente un attento monitoraggio del cambio.

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