Giappone tra inflazione lenta e confusione monetaria

forex tradingL‘inflazione giapponese, i cui nuovi dati sono stati pubblicati poche ore fa, si è confermata in ritardo rispetto alla forte ripresa economica che il Paese sta attraversando. Ne deriva infatti che l’indice dei prezzi al consumo core di dicembre è cresciuto dello 0,9 per cento tendenziale, esattamente come nel mese precedente, per una statistica che si dimostra così in linea con gli auspici, e che tuttavia certifica l’ampia distanza dal target del 2 per cento, come fissato dalla Bank of Japan. Per l’area di Tokyo, su cui sono disponibili dati già relativi al mese di gennaio, l’inflazione segna in gennaio un calo allo 0,7 per cento dallo 0,8 per cento di dicembre, su stime anch’esse dello 0,8 per cento.

A questo punto, agli occhi degli osservatori appare piuttosto chiaro come la possibile scelta della Banca centrale su quando avviare la riduzione dell’importante piano di stimolo monetario non sia proprio vicinissima. Tuttavia, è anche vero che alcuni componenti dello stesso istituto centrale monetario giapponese abbiamo affermato esplicitamente come prolungare troppo a lungo l’espansione monetaria, allontanando la normalizzazione, rischia di creare più danni che benefici.

Un messaggio che peraltro non è rimasto sopito, ma è emerso con particolare vigore tra le righe dei verbali della Bank of Japan di dicembre, in cui più di un membro ha espresso un discreto nervosismo sul mantenimento di condizioni ultra-accomodanti per un tempo eccessivo. In questo contesto, non può che spiccare anche il passaggio amministrativo e politico che si connette alla riconferma, per un altro mandato, del governatore Kuroda, che lo spinge alla massima cautela nelle posizioni espresse, in vista della sua rinomina.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *