Cantanti e filosofi, giornalisti e pittori,  teatranti e poeti, danzatori e scrittori, viaggiatori e fotografi.
È grazie a questi portatori sani di creatività che Modica, teatro naturale del barocco, da giugno a settembre si trasformerà in una moderna agorà, un luogo d’incontri e di confronti, di cultura e di arti:

ARTISTI

Silvia Colombini
Soprano lirico leggero di coloratura, Silvia è nata a Roma da una famiglia di musicisti e cantanti. Diplomata in violino, ha cantato per la Fondazione Arena (Verona), il Teatro Massimo Bellini (Catania), l’Opera di Colonia (Colonia), il Teatro Massimo (Palermo), Teatro Regio (Torino), Bayerische Rundfunk (Monaco), Festival di Salisburgo (Salisburgo), Semperoper (Dresda), Stadts Oper Berlin (Berlino), oltre che nei principali teatri del Giappone. Ha lavorato, tra gli altri, con prestigiosi direttori d’orchestra. Con Danilo Rea e Maurizio Martusciello ha inciso Reminiscence, un album unico nel suo genere in cui si sperimenta felicemente la contaminazione fra jazz, lirica ed elettronica.

Carlo Cartier
Modicano (1951),  è  volto piuttosto noto alle platee televisive per le sue ormai numerose partecipazioni a film di successo girati per il piccolo schermo (come la serie Un cane sciolto). Debutta come attore nel ’69 con la cooperativa teatrale Teatro Uomo con lo spettacolo Il cimitero delle macchinedi F. Arrabal, nel 1972 abbandona l’Italia e lavora in Inghilterra e in Germania. Vive da parecchi anni a Roma. Sulla scena del cinema, della televisione e del teatro italiani da parecchi anni, ha impersonato il magistrato Rosario Lo Monaco nella fiction televisiva su Giovanni Falcone dal titolo Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra.

Giacomo Caruso
Nato a Modica nel 1989, inizia lo studio della tastiera e del pianoforte da bambino, con un approccio molto libero, improntato sulla spontaneità e sull’improvvisazione. Dal 2008 vive e studia a Groningen, nei Paesi Bassi, al Prins Claus Conservatorium dove si confronta con artisti jazz di fama mondiale. Ha partecipato a masterclass tenute da leggende del jazz come Benny Golson e John Clayton. Nell’estate del 2010 ha partecipato ai Seminari Estivi di Siena Jazz. Nel novembre 2010, come membro del Jorrit Westerhof Quartet, ha aperto il concerto di Guthrie Govan al Teatro de Harmonie di Leeuwarden.

Marcel Cordeiro
Brasiliano di nascita (1964), milanese d’adozione (ci vive dal 1989). La sua parabola artistica è tutta imperniata sull’immagine. Da prima come attore teatrale, poi da regista (di pièce, corto e lungometraggi che gli valgono anche molti premi internazionali) infine da pittore. Dopo aver ideato la rionale d’arte Welcome to Paradise, quest’anno Marcel vuole bissare l’iniziativa, riempiendo la collina del Monserrato delle istallazioni di numerosi amici artisti, provenienti da tutto il mondo. Mentre di suo Cordeiro regalerà a Modica un appuntamento internazionale legato al ricordo della Primavera araba e alla straordinaria figura di Bouazizi.

Piero Guccione
Tra i più grandi pittori della contemporaneità, Piero Guccione nasce a Scicli, città che elegge come luogo dell’anima da cui attingere la luce che infonde nelle sue opere. La costruzione poetica della sua arte passa attraverso la frequentazione dei neorealisti romani, il culto della pittura rupestre, le conversazioni con Guttuso, fino a giungere alla realizzazione di opere che, negli anni settanta, conquistano la Biennale di Parigi e quella di Venezia, giungendo a New York, Washington, Baden Baden. I suoi cieli e i suoi mari catturano e incantano lo sguardo, rivelando suoni e odori di paesaggi narranti.

Modena City Ramblers
Nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, che suona per la strada, per amici e parenti. Nel 1994 pubblicano il primo album, Riportando tutto a casa, in cui rivendicano la loro identità meticcia, l’Irlanda e l’Emilia, la resistenza e gli anni Settanta, i viaggi e le lotte. Utilizzano brani strumentali della tradizione popolare irlandese, scozzese, celtica e poi klezmer, balcanica e italiana come base per i loro brani, come riff o assolo. Tra i loro “compagni di strada”, anche due big irlandesi: i Chieftains e Bob Geldof. Tra gighe, combat-rock e ballate in dialetto il successo dei Modena City Ramblers è cresciuto nel solco della riscoperta folk dei primi anni ‘90.

Moni Ovadia
Nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo la laurea in scienze politiche comincia la sua carriera d’artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Dal 1984 lavora per il teatro, prima con artisti come Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Franco Parenti poi proponendo se stesso come ideatore, regista, attore e capocomico di un “teatro musicale” dove il filo conduttore è il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante.

Vincenzo Pirrotta
Allievo di Mimmo Cuticchio, Pirrotta, appena quarantenne, è considerato uno dei protagonisti del giovane teatro italiano contemporaneo. Formatosi alla scuola dell’Inda di Siracusa, nel 2005 l’Associazione Nazionale Critici di Teatro gli ha assegnato il premio della critica come miglior autore, attore e regista emergente con questa motivazione: “Attore di dirompente fisicità e di non comune forza interpretativa (…). Il suo impegno vocale, giocato sui più diversi registri espressivi, è costante e intenso e la sua presenza scenica suscita partecipe emozione….”.

Danilo Rea
Vicenza (1957), pianista jazz. Ha suonato con alcuni tra i più grandi solisti statunitensi (Chet Baker, Lee Konitz, John Scofiel, Joe Lovano). Nel 1989 partecipa al Requiem per Pasolini di Roberto De Simone al San Carlo di Napoli. Nel 1997 con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra dà vita ai Doctor 3. Ha collaborato con i grandi del pop come pianista di fiducia di Mina, Baglioni, Pino Daniele, Modugno, Morandi, Zero e Celentano. Nel giugno dello scorso anno, insieme a Paolo Damiani e Rashmi V. Bahtt ha improvvisato un memorabile concerto sui tetti di Roma il cui incasso è stato devoluto a Emergency.

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 AUTORI

Giuseppe Barone
Ordinario di Storia Contemporanea nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Ateneo di Catania, è uno dei più importanti studiosi dell’età giolittiana e del Mezzogiorno d’Italia, cui ha dedicato fondamentali contributi pubblicati da Einaudi. La comunità scientifica gli riconosce il merito di aver innovato la visione della storia del Sud Italia negli anni dell’Italia repubblicana, contribuendo a smentire stereotipi e luoghi comuni. E’ lo storico per eccellenza della Contea di Modica e della Provincia di Ragusa, su cui ha scritto saggi imprescindibili.

Pierluigi Cappello 
Ha pubblicato tre libri di poesie: Il me Donzell, Dittico (premio Montale 2004) e Mandate a dire all’imperatore (premio Viareggio 2010). Nel 2008 ha raccolto alcuni saggi e interventi nel volume Il dio del mare.

 Giuseppe Conte 
Nato a Imperia nel ’45, ha pubblicato libri di poesia, tradotti in varie lingue, tra i quali Le stagioni (Premio Internazionale “Eugenio Montale”) e Fiorite, rifioriture (Premio Viareggio 2006), L’oceano e il ragazzo e Canti d’Oriente.  Autore di numerosi romanzi, tra i quali Il terzo ufficiale, L’adultera e La casa delle onde (finalista Premio Strega 2005), è  anche critico letterario del quotidiano Il Giornale.

Marco Cobianchi
A 17 anni inizia il mestiere di giornalista in una radio di Bologna per poi passare al network Odeon Tv e, successivamente, a un quotidiano locale di Rimini. Nel 1990 è vice responsabile della redazione economica del quotidiano Avvenire. Con lo stesso incarico dal 2000 è a Panorama dove si occupa di finanza e politica economica. Nel 2009 ha scritto Bluff, perché gli economisti non hanno previsto la crisi e continuano a non capirci niente (Orme Editore); nel 2011 esce Mani Bucate, per Chiare Lettere, per denunciare il buco nero degli aiuti pubblici. Dal 2o12 conduce su Rai Due il programma NUM3R1.

Rosita Copioli
Ha pubblicato prose, saggi, drammi e le seguenti raccolte di poesie: Splendida lumina solis (Premio Viareggio 1979), Furore delle rose, Elena (Premio Metauro), Il postino fedele (Premio Brancati 2009 – Zafferana Etnea). Ha diretto la rivista “L’altro versante” (1979-1989). Ha curato e tradotto poesie, saggi e racconti di Yeats. Ha tradotto anche Saffo, Goethe e Flaubert.

Emanuele Crialese
Formatosi negli Stati Uniti, si afferma sulla scena scena cinematografica come uno dei più intensi e innovativi registi italiani con i lungometraggi Respiro e Nuovomondo (Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia). Il suo ultimo lavoro, Terraferma, sull’immigrazione clandestina in Italia, è stato accolto con entusiasmo dal pubblico e dalla critica, e gli è valso il Premio Mario Monicelli per la miglior regia al Bif&st di Bari.

Gian Luca Ferraris
35 anni, vive a Milano dove lavora per Panorama. Segue dall’inizio le indagini su Scommessopoli e sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo dell’azzardo ha pubblicato già diverse inchieste. Pallone Criminale è il suo terzo libro dopo il reportage sulle cliniche-truffa Le cellule della speranza (Sperling & Kupfer, con Ilaria Molinari) e il romanzo noir Gioco sporco (Dalai, 2011).

Tomaso Kemeny
Ha scritto saggi su Marlowe, Coleridge, Blake, Shelley, Byron, Dylan Thomas, Pound e Joyce. Ha pubblicato una decina di raccolte di poesie, tra cui Il libro dell’angelo, Melody, Desirée e il poema epiconirico La Transilvania liberata. Nel 2002 ha pubblicato il romanzo Don Giovanni innamorato.

Paolo Lagazzi
Ha curato il Meridiano di Attilio Bertolucci, poeta cui ha dedicato tre libri (Rêverie e destino, La casa del poeta e All’improvviso ricordando). Altri libri di saggi: Per un ritratto del poeta da mago, Vertigo. L’ansia moderna del tempo e Le forme della leggerezza. È autore di due libri di fiabe e della raccolta di racconti Nessuna telefonata sfugge al cielo (2011).

Tahar Lamri
Nato ad Algeri, laureato in Legge, vive a Ravenna dove svolge attività di consulente per il commercio con l’estero e di docente di lingua e letteratura araba presso l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente. La sua molteplice attività artistica si è concretizzata in particolare nella produzione di un videoracconto dal titolo La casa dei Tuareg, nella narrazione teatrale wolf o le elecubrazioni di un kazoo per Ravenna Teatro. Nel 1995 ha vinto il premio sezione narrativa del concorso letterario Eks&Tra – Rimini (Le voci dell’arcobaleno, Fara Editore) con il racconto Solo allora sono certo potrò capire. La sua opera più importante è la raccolta I sessanta nomi dell’amore (Mangrovia editore).

Clelia Lombardo
Vive a Palermo. In poesia ha pubblicato Signora delle scarpe (Il Vertice) e Nuvole (Il Gabbiano). Per il Parco letterario “ G.Tomasi di Lampedusa” ha scritto i Viaggi sentimentali. Scrive per il teatro.Tra le sue opere andate in scena Labirinti; Il sogno di Maria; Trilogia; Ecuba Millevoci. Si occupa di scrittura della differenza e scrittura attualizzata di temi classici. Ha lavorato in diverse mostre e progetti di contaminazione tra le arti. Fa parte dell’Associazione “Luminaria” e dell’Associazione teatrale “Còrai”.

Sarah Zappulla Muscarà
Ordinario di Letteratura Italiana nell’Università di Catania, si è prevalentemente occupata dei maggiori autori siciliani ed in particolare dell’epistolografia. Ha raccolto infatti molti epistolari pirandelliani ed ha curato per Bompiani le edizioni di Tutto il teatro in dialetto di Pirandello e di Tutto il teatro del figlio Stefano Pirandello.

Ottavio Navarra
Fra i protagonisti del Movimento della Pantera all’inizio degli anni novanta, Ottavio Navarra ha operato politicamente a Marsala e in Sicilia. Da qualche anno si dedica al giornalismo – il suo Marsala c’è è un esempio di quotidiano a tiratura cittadina – e alla sua casa omonima editrice. Organizza con crescente successo di pubblico il Festival della Piccola Editoria Siciliana a Palazzo Steri a Palermo che per la prima volta fa tappa quest’anno anche a Modica.

Giancarlo Pontiggia
Con il libro di poesia Con parole remote ha vinto nel 1998 il Premio Internazionale Eugenio Montale. E’ studioso di letterature classiche (Storia della letteratura latina, in 3 volumi, 1996-98). Per leditore Moretti & Vitali, insieme con Paolo Lagazzi, dirige una collana di poesia e una di saggistica. È critico letterario del quotidiano Avvenire.

Giuseppe Ruggieri
È unanimemente riconosciuto come uno dei teologi più importanti e influenti, in Italia e nel mondo. È professore emerito di Teologia alla Facoltà Teologica di Sicilia presso lo Studio San Paolo di Catania, e membro dell’Istituto per le Scienze Religiose di Bologna fondato da Giuseppe Dossetti e diretto per decenni da Giuseppe Alberigo, uno die più prestigiosi istituti mondiali di ricerca storica sul fenomeno religioso. Oggi, insieme ad Alberto Melloni, Ruggieri ne è anima ed ispiratore. Dirige Cristianesimo nella storia . La sua Prima lezione di teologia è uscita qualche mese fa da Laterza, mentre sta per essere pubblicato da Einaudi il suo libro sul Concilio Vaticano II.

Carlo Sini 
Ha insegnato filosofia teoretica all’Università Statale di Milano. E’ membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Institut International de Philosophie de Paris. Ha tenuto seminari negli Stati Uniti, in America Latina e in vari paesi europei. Tra i suoi ultimi libri, tradotti in varie lingue, Figure dell’enciclopedia filosofica (6 volumi, 2004-2006) e Da parte a parte. Apologia del relativo (2008). È in corso di pubblicazione per Jaca Book la raccolta delle sue Opere Complete.

Maria Luisa Spaziani
Esordisce nel 1954 con Le acque del Sabato. Da allora ha pubblicato una decina di libri di poesie, tra cui Utilità della memoria, Geometria del disordine (Premio Viareggio 1981), Stella del libero arbitrio e il poema in versi Giovanna d’Arco. Torinese per nascita, musa di Eugenio Montale, la Spaziani è legatissima alla Sicilia, e a Messina in particolare, avendovi insegnato per anni all’Università  Letteratura tedesca e francese. Alla Sicilia la Spaziani ha dedicato la raccolta L’occhio del ciclone, in cui descrive il suo rapporto con il paesaggio, la luce e il mare dell’isola. Per vent’anni presidente del Centro Internazionale Eugenio Montale, più volte candidata al Nobel, la Spaziani è la prima poetessa cui Mondadori abbia dedicato uno dei suoi prestigiosi Meridiani.

Roberto Vignolo
Presbitero della diocesi di Lodi, si è formato sul piano letterario e teologico e ha conseguito il dottorato in Scienze Bibliche con un importante lavoro sul Quarto Vangelo. Studioso influente ed originale, studia la Bibbia avvalendosi della sua competenza filologica e letteraria, distinguendosi per profondità e finezza. Docente di Teologia Sistematica e di Teologia Biblica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, è fra i più importanti studiosi e traduttori di Hans Urs Von Balthasar. Ha curato la trasposizione teatrale del testo di Giobbe, di Qohelet e di Giona per la regia e l’interpretazione di Carlo Rivolta.

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LO STAFF ORGANIZZATIVO
“Dietro le quinte” di Contaminazioni, ci sono:
- Comune di Modica, Sindaco Antonello Buscema
- Assessorato alla Cultura, Annamaria Sammito

- Direzione artistica > Riccardo Emmolo
- Coordinamento Scientifico > Antonio Sichera
- Coordinamento Festival > Paolo Celestre
- Consulenza > Giuseppe Traina, Maria Giovanna Italia
- Segreteria organizzativa > Ufficio cultura Comune di Modica 
- Coordinamento esterno > Simona Sirugo
- Coordinamento comunicazione e testi, ufficio stampa > Carmela Grasso,  mobile 349.26.84.564  melagrasso@tiscali.it
- Responsabile Contenuti Web > Matteo Durante, mobile 335.777.37.81 mattedu@gmail.com
- Creatività > Andrea BaglieriDOC STUDIO.

E per Modica Miete Culture hanno lavorato:
Ideazione, organizzazione e produzione > Comune di Modica, Sindaco Antonello Buscema; Assessorato alla Cultura, Annamaria Sammito.

Coordinamento esterno > Riccardo Emmolo, Antonio Sichera, Simona Sirugo
Segreteria organizzativa > Ufficio cultura Comune di Modica
- Coordinamento esterno > Simona Sirugo
- Coordinamento comunicazione e testi, ufficio stampa > Carmela Grasso,  mobile 349.26.84.564  melagrasso@tiscali.it
Responsabile Contenuti Web > Matteo Durante, mobile 335.777.37.81 mattedu@gmail.com
- Creatività > Andrea Baglieri - DOC STUDIO.