Dopo il felicissimo debutto del 2011, il Festival Contaminazioni torna ad aprire il grande contenitore di Modica Miete Culture, in un 2012 carico di incognite e di contraddizioni, per dire che solo con il dialogo paziente e l’incontro spassionato è possibile uscire dal tunnel della paura e dell’individualismo che rischiano di soffocarci.
Perché la Cultura non è un soprammobile o un mero divertimento, ma lo spazio da cui ricominciare a riconoscerci, a (ri)diventare comunità, a stare assieme e a sostenerci. Per questo Contaminazioni quest’anno accentua, se possibile, le conversazioni e le ibridazioni fra poesia, filosofia e culture di confine.
In programma nei cinque giorni del Festival, che trasformerà Modica nel salotto culturale degli iblei: dibattiti fra grandi maestri del pensiero, reading di poesia e letteratura, incontri con grandi interpreti del teatro e della musica per riunire sotto il cielo di Modica una comunità sempre più eterogenea e complessa. Fra gli ospiti: Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Carlo Sini, Vinenzo Pirrotta, Emanuele Crialese, Moni Ovadia, Danilo Rea e i Modena City Ramblers.

Prendendo forma da Contaminazioni, il cartellone Modica Miete Culture continua quindi a essere un progetto vasto e ambizioso, che vuole far rivivere l’antica tradizione del “Giugno Modicano”, diffondendo ancora in una città come la nostra, dalle solide radici contadine, il senso e l’atmosfera della festa per la natura che dona e aiuta a vivere. Modica Miete Culture, con il suo Festival Contaminazioni, sono la massima espressione della nostra missione per questa città: che è quella di investire in cultura secondo un’attenta strategia di programmazione, qualità e continuità delle azioni.

Con l’obiettivo di raccogliere l’eredità della Contea e trasformare Modica, non più solo nella capitale culturale del Sud-Est, ma nell’Agorà del Mediterraneo.Questa seconda edizione di Modica Miete Culture è lo sforzo collettivo di una intera comunità che, nonostante tutto e tutti, crede ancora nella forza della sua storia, del suo pensiero, delle sue opere e delle proprie azioni positive capaci di tradursi in beneficio per molti. È la conferma che anche in tempi di crisi, quali sono i nostri, Modica è riuscita ad aggregare, a riunire, a legare e intrecciare fra loro – nello spirito vivifico della contaminazione – idee, sogni, storie di uomini e donne che hanno tanto da dire e da fare.

Per questo Modica aprirà i propri templi: le chiese, i chiostri, i palazzi barocchi, i giardini, le scalinate – naturali anfiteatri sulla città – per accogliere quanti desiderino fermarsi a gioire della bellezza.
Grazie agli ospiti che hanno voluto accogliere il nostro invito, grazie ai grandi attori modicani che hanno voluto apporre la loro firma sul nostro cartellone, ai giovani delle tante scuole animatori delle nostre giornate, grazie a tutti quelli che hanno creduto in questo progetto e l’hanno voluto condividere con noi.
Grazie a quelli che, sentendosi comunità, guardano alle arti, alla cultura e alla straordinarie capacità del pensiero come un inesauribile piacere da condividere, tutelare e trasmettere con coraggio ai più giovani.

Antonello Buscema, Sindaco di Modica
Annamaria Sammito, Assessore alla Cultura