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Finanza

Ripple: la criptovaluta che piace a tutti?

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valute coinNel corso dello scorso anno in tanti hanno compreso quale sia il potenziale delle criptovalute, a partire dai bitcoin. Dopo exploit storici, che hanno dato la possibilità a molti di arricchirsi nel corso di pochi mesi, abbiamo assistito al crollo del valore di tutte le criptovalute, causato da una serie di fattori concomitanti. Il 208 sarà ancora l’anno delle criptovalute? Con buona probabilità si, a partire dall’XRP, la criptovaluta creata da Ripple.Leggi tutto »Ripple: la criptovaluta che piace a tutti?

Investire in criptovalute, è NEO the next big thing del 2018?

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blockchainSe volete investire in criptovalute, e volete farlo con un asset che potrebbe regalarvi importanti soddisfazioni, fareste bene a non sottovalutare NEO, spesso frettolosamente definito come “il Bitcoin cinese”, ma in realtà una pionieristica criptovaluta con gli occhi a mandorla in grado di imporsi nel mainstream in maniera piuttosto interessante.Leggi tutto »Investire in criptovalute, è NEO the next big thing del 2018?

Giappone tra inflazione lenta e confusione monetaria

forex tradingL‘inflazione giapponese, i cui nuovi dati sono stati pubblicati poche ore fa, si è confermata in ritardo rispetto alla forte ripresa economica che il Paese sta attraversando. Ne deriva infatti che l’indice dei prezzi al consumo core di dicembre è cresciuto dello 0,9 per cento tendenziale, esattamente come nel mese precedente, per una statistica che si dimostra così in linea con gli auspici, e che tuttavia certifica l’ampia distanza dal target del 2 per cento, come fissato dalla Bank of Japan. Per l’area di Tokyo, su cui sono disponibili dati già relativi al mese di gennaio, l’inflazione segna in gennaio un calo allo 0,7 per cento dallo 0,8 per cento di dicembre, su stime anch’esse dello 0,8 per cento.Leggi tutto »Giappone tra inflazione lenta e confusione monetaria

Analisti ottimisti su Salini Impregilo

Gli analisti stanno mostrando delle valutazioni piuttosto positive su Salini Impregilo, società forte di ordini che nei primi 9 mesi del 2017 ha raggiunto quota 4,3 miliardi di euro, di cui oltre il 50% nel mercato statunitense grazie alla controllata Lane, come risultato della strategia di crescita in aree che offrono maggiori opportunità di sviluppo e minor rischio, come gli Stati Uniti.Leggi tutto »Analisti ottimisti su Salini Impregilo

Stati Uniti, Fed per ora favorevole a tre rialzi nel 2018

La Federal Reserve sembra orientarsi gradualmente verso un’opinione discretamente omogenea sul fronte della propria policy e, in particolar modo, sembra essere coerentemente in grado di confermare (per ora) i tre rialzi dei tassi per il 2018, esattamente come avvenuto nel 2017.

Dalle dichiarazioni degli ultimi giorni emerge comunque come Kaplan (della Fed di Dallas) abbia affermato di essere preoccupato di un possibile surriscaldamento dell’economia, spinto anche dallo stimolo fiscale faticosamente approvato, con una previsione di tasso di disoccupazione sotto il 4% entro la fine dell’anno. Kaplan ha affermato inoltre di ritenere opportuno reagire “più presto piuttosto che più tardi” e che è favorevole a una visione di tre rialzi dei tassi nel 2018, senza peraltro escluderne addirittura quattro.Leggi tutto »Stati Uniti, Fed per ora favorevole a tre rialzi nel 2018

Italia, correggono i dati su fatturato e ordini all’industria

Stando a quanto suggeriscono gli ultimi dati statistici, gli elementi su fatturato e su ordini all’industria di settembre hanno mostrato, così come avvenuto nei confronti della produzione industriale, una correzione su base congiunturale dopo i forti aumenti del mese di agosto, che a sua volta erano stati viziati da problemi di destagionalizzazione. L’istituto nazionale di statistica ha elaborato come il fatturato sia calato di -1,2% mese su mese, contro il +2% precedente, affossato soprattutto dai beni intermedi (-2,6%) e dai durevoli (-3,6%).Leggi tutto »Italia, correggono i dati su fatturato e ordini all’industria

Ubi Banca chiude periodo con risultati in linea con le attese

Ubi Banca ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un livello di utile pari a 86,2 milioni di euro, contro una perdita di 754 milioni di euro che la società bancaria aveva realizzato nello stesso periodo del 2016.

Al netto delle componenti non ricorrenti, invece, i profitti si attestano a 167,2 milioni di euro, grazie alla presenza di un utile pari a 190,1 milioni di euro, che Ubi Banca ha realizzato nel periodo in questione, e di una perdita di 22,9 milioni di euro delle tre good bank.Leggi tutto »Ubi Banca chiude periodo con risultati in linea con le attese

Ancora quotazioni in salita per l’oro

Continua la crescita delle quotazioni dell’oro, che prosegue a essere scambiato su livelli massimi da un anno a questa parte, oscillando intorno alla soglia di 1.340 dollari l’oncia. Tuttavia, gli investitori sembrano andarci molto cauti circa la sostenibilità di tale ritmo, ricordando che il rally del lingotto sembra essere sostenuto quasi esclusivamente dalla speculazione, tanto che non sono pochi gli analisti che iniziano ad avvertire la fragilità della strada intrapresa dalla materia prima preziosa.Leggi tutto »Ancora quotazioni in salita per l’oro

Foot Locker, precipitano gli utili netti

Non sono certamente positive le notizie che Foot Locker ha portato in dote ai propri azionisti, considerato che la società ha affermato di aver chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di 51 milioni di dollari, pari a 39 centesimi di dollaro per azione, con un calo di quasi il 60 per cento rispetto ai 127 milioni di dollari, o 94 centesimi di dollaro per azione, che aveva conseguito nello stesso periodo dell’anno scorso.Leggi tutto »Foot Locker, precipitano gli utili netti